UOMINI DEL BUSINESS, LE STORIE. MARIO ZEARO, Plan1Health

Aggiornato il: giu 30

Photo ©Anna Tcaplna di Aironefoto, text ©Luciano Patat for dresscodebiz.wordpress.com


MARIO ZEARO, UN QUASI SESSANTENNE, E IL SUO SIGARO TOSCANO: META’ IL SABATO E L’ALTRA META’ LA DOMENICA.


A guardarlo, e sentirlo parlare, non penseresti mai a una persona che si appresta a varcare la soglia del sesto decennio di vita. Mario Zearo, nato il 4 gennaio 1959 a Gemona del Friuli, ma l’energia che sprigiona questo imprenditore carnico, che dopo il lavoro ama ritemprarsi all’aria aperta, è quella di un ragazzino.

I primi due anni di vita li passa a Moggio, località di origine della famiglia. Il piccolo Mario dimostra di avere una mente brillante e, dopo gli studi alle superiori, si iscrive all’Università di Udine. Qui si laurea, nel 1985, in Ingegneria Civile con specializzazione nella difesa del suolo e pianificazione del territorio. Il giovane Zearo ha voglia di ampliare costantemente i suoi orizzonti e le esperienze. Così, fa le valigie e si sposta per 9 mesi a Londra, per lavorare nell’ufficio inglese della Panini di Modena – sì, quella delle celebri e amatissime figurine -, occupandosi di logistica e vendite per i paesi europei e non soltanto. Rientra poi in Italia e nel 1986 entra in Seima, a Tolmezzo, dove rimarrà sei anni. Il suo desiderio di accrescere il bagaglio di competenze, però, non si ferma. E così, tra il settembre 1988 e il dicembre dell’anno successivo frequenta il Master alla Scuola di direzione aziendale della prestigiosa Università Bocconi di Milano: “Quella – ricorda Mario con gli occhi che brillano – è un’esperienza che mi ha cambiato la vita. Venivo da una formazione prettamente tecnica, in quei 15 mesi ho completato la parte finanziaria, quella relativa a risorse umane, di promozione e altro. Riuscire a entrare nei 100 prescelti per il Master, visto che all’epoca c’erano oltre 3.000 domande, mi ha riempito di orgoglio”. Un insegnamento anche di vita: l’esperienza alla Bocconi ha comportato pure un notevole esborso economico, ben superiore a un anno di stipendio in Seima, considerando la necessità di stabilirsi a Milano dove vivere, ieri come oggi, non ha di certo un costo contenuto

Finita la parentesi meneghina, Mario rientra in Carnia e in Seima, dapprima nel reparto di ricerca e sviluppo, poi come responsabile del sistema Cad Cam, da sviluppare assieme a pochi altri ‘pionieri’: “Un momento professionale importante, che ricordo anche con divertimento: facevo da interfaccia con i produttori ed ero costretto a girare con delle enormi ‘pizzone’ di nastro, stile pellicole da cinematografo. Altro che chiavette Usb!”. Zearo vive da vicino anche i cambiamenti nel mondo dell’auto, dove il fanale passa da elemento puramente funzionale, per illuminare la strada, a estetico, grazie al tocco di Giorgetto Giugiaro sulla Fiat Uno. Passa a dirigere la divisione elettronica di Seima e mette a punto un progetto per l’alimentazione a gas delle vetture, ma l’azienda non glielo approva. E così, dopo sei anni, le strade di Mario e di Seima si stanno per dividere: “Resta un’esperienza basilare per la mia vita e ho imparato molto da Turi Scioratto, piemontese e direttore generale dell’impresa tolmezzina. Lo ricordo ancora con piacere”.

La svolta arriva quando due amici di Mario lo invitano a cena, parlandogli di una nuova scommessa imprenditoriale legata a strumenti in titanio per infondere farmaci. Della partita fa parte che l’imprenditore Gabriele Lualdi, della Lima di San Daniele. Zearo è ancora scottato dalla bocciatura alla sua idea sugli impianti a gas. “I due amici mi avevano chiesto dapprima di fare il consulente nella nuova realtà, ma io avevo voglia di rimettermi in gioco in prima fila”. E così, assieme a Fabio Venturelli e Andrea Battaglia mette in piedi la Plan 1 Health, una realtà in sella da oltre 25 anni che oggi conta su 15 dipendenti e un fatturato di 3 milioni di euro all’anno. La nuova azienda, grazie anche all’appoggio di Lima, cresce al meglio e nel 1994 si amplia con la linea di implantologia dentale, mentre nel frattempo per l’infusione farmaci stringe un patto con la multinazionale americana Baxter. La parabola imprenditoriale vive una costante crescita, con la svolta datata pochi mesi fa quando l’indiana Poly Medicure, un vero colosso, acquisisce la quota di maggioranza di Plan 1 Health, lasciando Mario in sella come amministratore delegato. Ancora prima, nel febbraio 2018, matura un’altra svolta, con la nascita di Advan Srl, sempre con sede nella zona industriale di Amaro, specializzata nello sviluppo digitale nel campo dentale. Lo sprint è quello giusto: la società, che conta su due dipendenti e altrettanti collaboratori, fattura nel primo anno circa 2 milioni di euro. Zearo, a quasi 30 anni dai primi passi come imprenditore, è ancora carico: “L’entusiasmo è quello dell’inizio e la voglia di fare te la impone la concorrenza. C’è sempre attenzione per l’evoluzione delle medicina e del mercato, non manca nemmeno la voglia di lanciare nuovi prodotti!”.

Lavoro e impegno, certo, ma non soltanto. La carica umana di Mario è trascinante e la famiglia un punto stabile. Da 30 anni, nel suo cammino quotidiano lo accompagna Gigliola, che lui chiama ‘mia moglie’ anche se non si sono mai sposati, “seppure l’idea – svela lui con un sorriso – ogni tanto spunti ancora”. Con loro ci sono i figli Alex, 36 anni, risalente a un precedente legame di Gigliola e che ha donato alla coppia tre nipotini, e Tommaso, 23 anni, sportivissimo tennista e calciatore nel campionato Carnico. Zearo va… di corsa, non soltanto come imprenditore: “Ho partecipato alla Maratona di Venezia nel 2011 e quando posso mi alleno, ma per tenermi in forma vado anche in palestra e piscina”. Non solo: sci da discesa e sci alpinismo sono altre grandi passioni, anche se quella principale rimane l’arrampicata: “Ti pulisce la mente, quando sei in parete non hai tempo oppure occasione di pensare ad altro se non a quello che stai facendo. Ti allontana dai problemi, a me ha aiutato moltissimo. Vedere il cielo blu cobalto e respirare l’aria fresca e frizzante ricaricano l’energia!”. Per immergersi nei pensieri, c’è tempo nel fine settimana, quando Mario si gusta mezzo sigaro toscano il sabato e altrettanto la domenica sera. Poi, la sua carica professionale si rimette in moto a partire dal lunedì: simpatia, umanità e determinazione, oltre alla passione per la natura, continuano a mantenere sulla cresta dell’onda questo (quasi) sessantenne dalla vivacità innata


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